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Varici: come prevenirle

04/06/2008

Compiscono prevalentemente le donne, ma anche gli uomini non ne sono immuni. Impariamo a curarle e a prevenirle

Le vene varicose o varici sono causate dalla dilatazione e dal contemporaneo allungamento delle vene che diventano tortuose, si ingrossano, diventando visibili sulle gambe (specie nella parte sotto il ginocchio) e causando veri e propri inestetismi, oltre che disturbi di maggiore entità.
Nella sua forma minore (vene varicose) il fenomeno causa principalmente problemi di ordine estetico (20-25%); ma può assumere una gravità maggiore quando la dilatazione sia particolarmente evidente varici (10-15%) sino a provocare disturbi importanti quali flebiti o ulcere (5-15%) o situazioni molto pericolose e critiche quali embolia e trombosi (1%).

Le varici colpiscono prevalentemente il sesso femminile, fra i 30 e 60 anni, tanto che si stima che una donna su dieci presenti questa patologia con un forte impatto sul Sistema Sanitario Nazionale (il 2-3% della spesa totale), dovuto a circa 100.000 interventi di varici all'anno e quasi 300.000 mila visite per lesioni ulcerative.

Le cause sono da attribuire:

  1. all'andatura eretta che la specie umana ha assunto durante l'evoluzione
  2. allo stile di vita (la vita sedentaria e lo scarso movimento favoriscono il ristagno di sangue nelle vene)
  3. alla familiarità (alcune persone hanno le pareti delle vene scarsamente elastiche).

Esistono altre condizioni fisiche o ambientali che facilitano il formarsi di varici.
Condizioni fisiche:

  1. obesità
  2. gravidanza (nella maggior parte dei casi il problema si risolve con il parto e praticando ginnastica)

Condizioni ambientali:

  1. alcuni lavori che costringono all'esposizione, specie degli arti inferiori, a fonti di calore;
  2. lavori che costringono la maggior parte del tempo in piedi

Le vene che costituiscono la rete circolatoria sono sollecitate dalla forza del muscolo cardiaco che spinge il sangue anche nelle zone più lontane del nostro corpo. Il percorso che deve seguire negli arti inferiori è particolarmente tortuoso perché il sangue deve risalire contro la forza di gravità.
Anche negli arti inferiori, come del resto nelle altri parti del corpo, esistono due sistemi di circolazione: uno profondo circondato da muscoli nel quale il sangue scorre agevolmente, uno superficiale (subito sotto la pelle), costituito dalla grande e piccola safena, due vene nelle quali il sangue fa fatica ad avanzare per la mancanza della "spremitura" muscolare. I due sistemi, quello superficiale e quello profondo sono in comunicazione fra loro attraverso valvole che consentono al sangue superficiale di passare nel sistema profondo.
In presenza di varici entra in tilt il sistema delle valvole che non si chiudono più come previsto e fanno sì che il flusso del sangue si inverta passando da quello profondo a quello superficiale. Ciò causa un ingorgo delle vene delle gambe che si gonfiano e causano la dilatazione anche dei rami più piccoli.
Il ristagno di sangue provoca l'accumulo di liquido nei tessuti e con il passare del tempo edema, infiammazione, dolore e crampi.

Il trattamento alla risoluzione delle varici è di tipo chirurgico, e il tipo di tecnica e di intervento deve essere concordato con uno specialista anche in base alle necessità di ogni singolo caso.

Molto invece si deve e si può fare in campo preventivo, specialmente se si è a rischio familiare di varici. Quindi:

  1. tenete sotto controllo il peso
  2. passeggiate, andate in bicicletta, fate sport in modo regolare
  3. utilizzate apposite calze elastiche di contenimento
  4. utilizzate farmaci di origine naturale (quelli a base di foglie di vite rossa, ad esempio) nel periodo più caldo dell'anno, per aiutare il ritorno del flusso sanguigno
  5. se si ha la possibilità di passare qualche periodo al mare fate lunghe passeggiate  quotidiane con l'acqua fino alla vita
  6. dormite con il materasso sollevato di 8/10 centimetri dalla parte dei piedi.

 


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