Come proteggere i reni
27/03/2008Con il passare degli anni anche i reni, invecchiano. Impariamo a conoscere le strategie per mantenerli giovani più a lungo
I reni, importantissimi filtri del nostro organismo, invecchiano, come del resto accade a tutti gli organi del corpo umano. Col passare degli anni aumenta il rischio di sviluppare patologie a carico dei reni, proprio per il "ruolo" che questi organi hanno all'interno del nostro complesso organismo.
Oltre alla fisiologica riduzione della funzionalità dell'organo dovuta all'età, vi sono alcuni fattori che contribuiscono a creare disturbi renali:
- l'uso prolungato di farmaci senza controllo medico (specie antinfiammatori non steroidei)
- l'uso contemporaneo di più farmaci
- l'ipertensione
- il diabete
- le malattie immunologiche (artrite reumatoide, Lupus ecc.)
- la familiarità per malattie renali
- l'obesità
- le infezioni renali ricorrenti.
E' bene dunque mettere in atto alcune strategie per difendere i reni.
- Curare alcune malattie che possono produrre danni ai reni: in modo particolare l'arteriosclerosi, l'ipertensione arteriosa, il diabete. Per far ciò, in molti casi è necessario apportare alcune modifiche allo stile di vita e all'alimentazione, privilegiando l'attività fisica continuativa alla sedentarietà e una dieta povera di sale, zuccheri e carne rossa e ricca di verdura, frutta, pesce e carne bianca. E' bene bere molto (almeno due litri di liquidi al giorno), ridurre (o eliminare) il caffé e smettere di fumare.
- Tenere sotto controllo peso e colesterolo: anche per questo è utile seguire una dieta sana e fare attività fisica con regolarità.
- Tenere sotto controllo la pressione arteriosa: dopo una certa età è bene controllarla periodicamente e, di fronte a valori elevati, rivolgersi al proprio medico. Oggi esistono farmaci di ultima generazione che sono estremamente efficaci nel tenere sotto controllo l'ipertensione. Alcuni di questi farmaci, come gli ACE inibitori, svolgono anche un azione protettiva nei confronti dei reni.
- Non abusare di farmaci: in modo particolare gli antinfiammatori e gli analgesici hanno un effetto tossico sui reni. E' dunque bene farne uso solo sotto controllo medico e in presenza di una effettiva necessità; anche in questo caso sottoporsi periodicamente a esami di controllo per valutare la funzionalità renale.
- Eseguire un esame delle urine almeno una volta l'anno, anche in assenza di disturbi: in questo modo si possono controllare anomalie e la presenza di sangue o proteine. Vale la pena ricordare che in alcune situazioni, come ad esempio in presenza di danno renale causato da ipertensione o arteriosclerosi, l'esame delle urine rimane per parecchio tempo nella norma.
- Controllare la creatinina: questo esame, che si effettua con un semplice prelievo del sangue, è un buon campanello d'allarme di problemi renali. La creatinina è una sostanza prodotta in modo regolare dai muscoli nell'arco delle 24 ore che viene eliminata dal rene e si accumula nel sangue riducendo la funzionalità dei reni. Determinare la sua quantità nel sangue serve a valutare il funzionamento renale e a segnalare un'insufficienza renale, il diabete, infezioni e l'ipotiroidismo.
- Attenzione alle infezioni urinarie: è bene non convivere con le infezioni urinarie causate o da calcoli renali o da un'ostruzione cronica, dovuta magari ad ipertrofia prostatica. Rivolgetevi al vostro medico e fate indagini più approfondite per indagare la causa e curarla prima che questa vada a danneggiare i reni.
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