Pronto Soccorso Veterinario





A ciascuno il suo...cibo!

04/04/2006

Conigli nani, furetti, scoiattoli, tartarughe, pappagalli: alimentiamoli in modo sano e attento

Tra gli animali da compagnia cani e gatti fanno la parte del leone, ma ce ne sono molti altri che popolano le nostre abitazioni e sono altrettanto amati. Questa volta abbiamo voluto dedicarci all'alimentazione di questi animali per fornire qualche consiglio a chi ci convive.

Pappagalli
Sono in prevalenza granivori, si alimentano cioè di grano e cereali, eccezion fatta per i Lori che si alimentano di fiori, polline e nettare.
L'alimentazione più comune è quella a base di semi di girasole che però hanno qualche controindicazione in quanto, col passare del tempo, possono causare problemi al fegato. E' bene dunque passare ad una dieta più varia, anche se l'operazione va fatta con gradualità in quanto questi animali sono sensibilissimi e diffidenti alla variazione di alimentazione. Ecco alcuni consigli:

  • Diminuite la quantità di semi di girasole – fino alla totale eliminazione – e inserite l'avena, il miglio bianco, il frumento, il lino, il mais, riso e grano. Si tratta di semi molto ricchi di vitamine (E, A e C) che aumentano quando i semi germogliano e costituiscono un alimento importante anche nello svezzamento dei piccoli.
  • Sotto forma di germogli possono benissimo essere utilizzati tutte le varietà di cereali oltre che fagioli e piselli. Eliminate invece i semi utilizzati per la semina – a meno che non siate certi della provenienza – perché normalmente sono trattati, e quindi tossici.
  • Aggiungete alla dieta frutta e verdura che sono complementari ai semi e vanno date quotidianamente. E' preferibile scegliere frutta e verdura di stagione: dal kiwi alla mela, dal cetriolo alla zucchina, al melone, alla pesca, al finocchio…, potete davvero sbizzarrirvi.
  • I legumi sono un'importante fonte proteica, quindi somministrate piselli e fagiolini crudi, mentre fagioli, ceci e soia ben cotti.
  • Non dimenticate di nutrire il vostro pappagallo con alimenti che, in natura, costituiscono la base della loro alimentazione: noci, anacardi, nocciole, pistacchi, arachidi, pinoli…sono importanti: dateglieli chiusi così si eserciterà ad aprirli!
  • Fate attenzione ai soggetti predisposti ad ingrassare (Amazzoni, Cacatua, Ondulati), non date più di una noce al giorno ai primi due e un terzo agli Ondulati.
  • Vedrete che il vostro pappagallo apprezzerà anche i fiori..; e non solo per gioco! Assicuratevi che non siano stati trattati; rosa, mimosa, melaleuca, ibiscus, melo, melograno, calendula, borragine, gladiolo, lillà, salvia, violetta…sono tutti indicati. E tra le bacche: mirto, rosa, biancospino…
  • Gli alimenti in commercio sono dei granulati, ai quali è bene aggiungere sempre un po' di frutta e verdura.

E non dimenticate…l'acqua!

Furetto
Ricordatevi che si tratta di un carnivoro, quindi latte, verdura, frutta non sono indicati, se non in piccolissime dosi. In commercio esistono prodotti appositi che sono comunque abbastanza difficili da reperire e hanno un costo elevato. E' possibile ricorrere – senza alcun problema - al mangime dei gatti – sia umido che secco – da integrare saltuariamente con l'aggiunta di un uovo intero.

Scoiattolo asiatico striato
In commercio esiste una miscela preconfezionata per scoiattoli a base di fiocchi d'avena, pane secco, verdure (carote, insalata, cavolo), frutta secca (mela, pera, ciliegia, uva), granaglie (noci, nocciole, mais, semi di girasole).
E' bene che la sua dieta sia varia, quindi potete somministrare liberamente sia frutta sia verdura fresca. Non modificate la dieta improvvisamente, ma gradualmente.

Tartaruga
La primavera è la stagione nella quale le tartarughe si risvegliano dal letargo invernale e hanno maggior bisogno di mangiare.
Questi animali dovrebbero avere sempre a disposizioni foglie fresche di insalata, vanno bene tutte: radicchio, lattuga, cicoria, cavolo ma anche trifoglio, erba medica e pomodori maturi. Fate attenzione a somministrare verdura non trattata con pesticidi che sono altamente tossici.
E' buona abitudine abituarle ad una dieta che comprenda anche frutta fresca: pesche, mele, albicocche, anguria, melone, kiwi.
Questi animali devono avere sempre a disposizione una vaschetta bassa – nella quale sia facile entrare – con acqua.

Coniglio nano
Una delle peculiarità di questo animale è la sua golosità: mangerebbe di tutto, a qualsiasi ora del giorno e della notte, quindi, sarete voi a doverlo educare e ad insegnargli a mangiare adeguatamente. Dategli quindi da mangiare, una sola volta al giorno, possibilmente sempre alla stessa ora.

  • Mettete appesa nella sua gabbia l'apposita ciotola (quella per piccoli roditori) in modo da evitare che il cibo si sporchi; fate altrettanto con il dosatore dell'acqua
  • La quantità di cibo dipenderà sia dalla grandezza del coniglio sia dal tipo di vita (se sta quasi sempre chiuso in gabbia è bene che non si appesantisca mangiando troppo)
  • In commercio esistono diversi tipi di mangime per conigli, sceglietene uno con pochi semi, cioè pochi grassi
  • Ogni giorno dovete dargli la sua razione di fieno (lo trovate nei negozi specializzati o nei consorzi agrari)
  • Arricchite la sua dieta con frutta e verdura fresca, mentre i cereali, che si trovano peraltro in tutti i mangimi per conigli in commercio, non devono costituire la base della sua alimentazione in quanto poveri di calcio e di vitamina D (necessaria ad assorbire il calcio).
  • E' importante che il cambio di alimentazione e l'inserimento di qualcosa di nuovo sia effettuato con molta gradualità in modo da consentire ai batteri intestinali di adattarsi ai nuovi alimenti. E' altrettanto importante che le dosi di tutto ciò che non è erba fresca, fieno e frutta siano minime.La consistenza e la frequenza delle feci sono un ottimo segnale per capire per tempo se ciò che l'animale sta mangiando viene assimilato correttamente e non provoca disturbi, che possono anche degenerare.
  • Fate invece molta attenzione a somministrare verdure fresche (soprattutto se bagnate) come insalata e finocchi; potrebbero provocare all'animale, problemi intestinali, anche assai pericolosi
  • Non fategli mancare mai l'acqua alla quale potete aggiungere, ogni tanto, qualche goccia di aceto che ha proprietà disinfettanti.

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