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L’immuno-discordanza è un fattore di rischio di nuovi eventi AIDS-definenti in fase di soppressione viremica
12/11/2008

L’immuno-discordanza è un fattore di rischio di nuovi eventi AIDS-definenti nonostante il paziente in trattamento antiretrovirale sia in fase di soppressione viremica. E’ questo il risultato elo studio di A. Zoufaly e dei suoi collaboratori dell’Università di Amburgo presentato al 9th International Congress on Drug Therapy in HIV Infection di Glasgow (9-13 novembre 2008)(Abstract 0423).
E’ noto che un gran numero di persone sieropositive giunge alla diagnosi di sieropositività in una fase avanzata di immunodeficienza. In questi pazienti, il rischio di sviluppare eventi AIDS-definenti (ADE) dipende dal tipo di risposta immunitaria e di immunoricostituzione, il rischio maggiore essendo presente tra i pazienti con immuno-discordanza.
Zouflay e i suoi collaboratori hanno voluto determinare i fattori di rischio di ADE nei pazienti con soppressione completa della carica virale e concomitante presenza di una condizione di immunosoppressione (CD4 <200/ml).
Lo studio ha incluso 1576 pazienti naive che hanno iniziato la HAART dopo il Gennaio 1996 quando il numero di CD4 era inferiore alle 200 unità/ml. I pazienti sono stati seguiti fino al fallimento virologico o alla comparsa di un ADE. I pazienti sono stati classificati in 2 gruppi: 1) immuno-discordanti: valori di CD4 <200/ml a tutte le determinazioni; 2) immuno-rispondenti: valori di CD4 >200/ml in almeno una determinazione.
Durante il primo anno di HAART, sono stati documentati 42 nuovi ADE con un incidence rate ratio tra gli immunodiscordanti pari a 5.57 (95% CI 2.96-10.48; p<0.001). Nel secondo e terzo anno di soppressione della carica virale non è stato documentato un maggior incidence rate ratio di ADE tra i pazienti immunodiscordanti. All’analisi multivariata, i fattori di rischio di nuovi ADE sono risultati l’ultimo valore di CD4 <50 unità/ml (Hazard ratio: 6.36; 95% CI 2.53-15.95; p<0.001) e un numero di CD4 compreso tra 50 e 100 unità/ml (Hazard ratio: 3.84; 95% CI 1.70-8.68; p=0.001).
Secondo gli autori dello studio questi dati dimostrano che l’immuno-discordanza è un fattore di rischio di nuovi eventi AIDS-definenti durante il primo anno di soppressione della viremia, mentre dopo tale periodo, l’incidenza di nuovi eventi AIDS-definenti si riduce drasticamente anche nei pazienti con prolungata immunosoppressione. Il rischio maggiore di nuovi eventi AIDS-definenti si ha nei pazienti che non mostrano un aumento dei CD4 al disopra delle 100 unità/ml.

Maurizio Bossola

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