Home > Uomo > Salute e benessere > Mal di stomaco da non sottovalutare
uomo
Uomo
Mal di stomaco da non sottovalutare
Dolore e bruciori possono essere causati dall'H. pylori, un batterio che si annida nello stomaco e che può causare ulcere
04/04/2006

Mal di stomaco e bruciori sono disturbi assai frequenti e, molto spesso, sottovalutati. Un’alimentazione disordinata, lo stress, il fumo e l’alcol vengono considerati di frequente come i responsabili di questi fastidi che possono invece essere sintomi di qualcosa di più serio.

Molto spesso la causa di tali disturbi può essere un insidioso batterio a forma di spirale, l’Helicobacter che si annida nel piloro (da qui il nome Helicobacter Pylori), vale a dire in una precisa zona dello stomaco, quella più bassa dove transita il cibo trasformato, prima di iniziare il viaggio nell’intestino tenue. Tramite un suo particolare enzima (una ureasi), il batterio si apre un varco all’interno della mucosa dello stomaco; la fermentazione prodotta dall’ureasi contrasta l’acidità gastrica e inizia una sorta di erosione della mucosa. E’ quindi importante identificare la presenza dell’Helicobacter in quanto facilmente si associa alla gastrite cronica e, in stadi degenerativi, all’ulcera duodenale.

Vediamo quali sono i sintomi che potrebbero far pensare alla presenza dell’Helicobacter pylori:

  • Frequente dolore o bruciore di stomaco che migliora non appena si ingerisce del cibo e poi peggiora un paio d’ore dopo aver mangiato
  • Attacchi di mal di stomaco e bruciori anche durante la notte
  • Digestione lenta e faticosa
  • Vomito e nausea (in alcuni casi)
  • Emorragia (nei casi più gravi)

Anche se non tutte le ulcere sono causate dall’Helicobacter Pylori, il batterio è presente in molti casi. E’ piuttosto semplice scovarlo, ma bisogna essere tempestivi, prima che causi danni troppo grossi. Esistono test diagnostici, non invasivi e specifici:

  • Prelievo del sangue : rapido e semplice, consente di individuare la presenza di anticorpi specifici anti-helicobacter (le immunoglobuline – IgG - prodotte dall’organismo per contrastare il propagarsi del batterio)
  • Breath Test (test del respiro): considerato un esame di prima scelta, vale a dire da effettuare nel caso si abbia il sospetto della presenza del batterio, si basa sulla capacità del batterio di metabolizzare velocemente l’urea in ammonio e anidride carbonica. Attraverso due prove consecutive (a distanza di mezz’ora l’una dall’altra, effettuate prima e dopo la somministrazione dell’urea) si misura la quantità di anidride carbonica presente nell’aria espirata dal paziente e si può facilmente valutare la presenza o meno dell’infezione a livello gastrico.
  • Gastroscopia : più invasiva degli altri esami, consente però di arrivare esattamente nel luogo in cui il batterio si annida e, attraverso il prelievo di una piccola quantità di mucosa, stabilire la presenza o meno dell’Helicobacter Pylori.

Il trattamento farmacologico dell’ulcera da Helicobacter prevede una terapia combinata di antiacidi (che eliminano i sintomi, ma non la causa) e antibiotici (per evitare il proliferare del batterio). La scelta di questi ultimi deve essere accurata ed effettuata da uno specialista. Solo l’eradicazione del microbo può garantire una vera e propria guarigione. Molto spesso si usa un’associazione fra due/tre antibiotici (amoxicillina, tetracicline, claritromicina) per una durata non inferiore a una settimana.

In alcuni casi sarà necessaria anche una terapia di mantenimento utilizzando o la ranitidina o un inibitore di pompa a giorni alterni. Questo accade soprattutto in quei pazienti nei quali la malattia si associa ad esofagite da reflusso (quando cioè lo sfintere esofageo inferiore è incontinente e permette una risalita di acido nell’esofago). In questi casi potranno essere utilizzati:

  • farmaci antiacidi (a base di alluminio e magnesio da assumere dopo i pasti)
  • sucralfato (sale a base di alluminio)
  • farmaci che facilitano lo svuotamento gastrico
  • farmaci specifici per il reflusso
In qualunque caso la terapia va concordata con il proprio medico che valuterà oltre allo stato di salute, la compatibilità con eventuali altri trattamenti in corso.

archivio >>
Iscriviti alla newsletter

Interviste esclusive

Interviste esclusive
Intervista a Alessandro Tappa, Presidente della ONLUS “Sport senza frontiere”, ripercorrendo i primi passi dell’associazione fino al progetto permanente che promuove coesione sociale, solidarietà ed educa alla consapevolezza “i cittadini del futuro”.
 
>> Archivio
Ultimo aggiornamento:
19 novembre 2014