NEWS
17/03/2010
TUMORI: SCIENZIATO ITALIANO, COSI' LI FACCIO 'INVECCHIARE'
 
16/03/2010
SANITA':POPOLAZIONE SU,MA ITALIA PAESE PIU'VECCHIO DEL MONDO
 
16/03/2010
SALUTE: ALLERGIE; 21 MARZO GIORNATA NAZIONALE DEL POLLINE
 
Cerca

Quando il desiderio sessuale viene meno
Il calo del desiderio può essere collegato a fattori psicologici individuali o di coppia. Solo uno specialista può aiutare a risolvere il problema
10/03/2010

Il disturbo del desiderio viene definito dagli specialisti della materia come l’insufficienza o addirittura l’assenza del desiderio di attività sessuale o di fantasie ad esso correlate.
 

  • Uno scarso desiderio sessuale può essere legato a una serie di fattori:
  • può includere tutte le forme di espressione sessuale
  • può essere limitato a una partner
  • può essere limitato a una specifica attività sessuale (ad esempio al rapporto sessuale ma non alla masturbazione)
  • può essere causato dall’assunzione di farmaci
  • può conseguire a una scarsa motivazione nel cercare stimoli


La carenza di desiderio sessuale può essere una disfunzione primaria oppure la conseguenza del disagio emotivo causato dai disturbi dell’eccitazione o dell’orgasmo.
Per diagnosticare un disturbo del desiderio sessuale è indispensabile valutare e comprendere le caratteristiche dell’individuo, non solo la sua anamnesi, ma anche il contesto culturale in cui vive, le sue condizioni economiche, lo stile di vita, la relazione di coppia (o le relazioni di coppia).

La perdita del desiderio sessuale può essere episodica o continua e può essere strettamente collegata a fattori psicologici individuali o di coppia.
Sono stati individuati tre livelli del conflitto all’origine del disturbo del desiderio (H.Kaplan, 1979):

  • conflitti di livello blando, vale a dire quelli derivanti dalla preoccupazione per il piacere del partner, dal ripetersi di situazioni sessuali poco piacevoli o fallimentari, da sensi di colpa o inibizioni tipiche di una certa cultura
  • conflitti di livello medio, vale a dire quelli messi in atto da chi ha paura del piacere o del successo dell’atto sessuale, ma soprattutto paura di una relazione intima con l’altro
  • conflitti di livello profondo, vale a dire quelli messi in atto per evitare situazioni sessuali, per non provare desiderio, per non sentirsi in pericolo di fronte alle proprie fragilità e fantasmi interiori.


E’ in ogni caso l’ambito psicologico ad entrare in ballo nei disturbi del desiderio e a compromettere la normale evoluzione di quelle che sono state definite come le quattro fasi della risposta sessuale:

  1. desiderio: momento caratterizzato da fantasie sessuali e dal desiderio di avere un rapporto sessuale
  2. eccitamento/eccitazione: sensazione di piacere sessuale, assolutamente soggettiva, con modificazioni dei muscoli perineali e successiva erezione
  3. orgasmo: punto massimo del piacere sessuale accompagnato da contrazioni dei muscoli perineali e degli organi pelvici e dal seguente esaurimento della tensione sessuale
  4. risoluzione: rilassamento muscolare generale seguito da uno stato di benessere o, in alcuni casi, di disinteresse verso la partner.


Non necessariamente all’interno di coppie con perdita di desiderio si manifestano disturbi significativi della personalità o conflitti sessuali, tanto che molte unioni (o matrimoni) restano comunque in essere. Se presenti, i problemi coniugali causati da questo genere di disturbi sono piuttosto complessi e difficili da gestire senza un intervento esterno. Molte di queste coppie manifestano sentimenti reciproci di risentimento, di ambivalenza e di collera (quest’ultima spesso risale a quella non risolta nei confronti delle figure genitoriali).
In alcuni casi il disturbo del desiderio nasconde disagi quali l’alcolismo, l’abuso di sostanze (droghe e farmaci), la depressione.

Tra le cause più profonde che provocano i disturbi c’è anche l’ansia da prestazione, la soppressione delle fantasie erotiche, l’impossibilità a stimolare fisicamente e psicologicamente l’esperienza sessuale. A cornice di tutto ciò c’è lo stress quotidiano che non aiuta.

In presenza di questo disturbo, è indispensabile rivolgersi a uno specialista: il sessuologo per sgomberare il campo da questioni fisiche, lo psicologo per affrontare il rimosso e il sommerso che stanno alla base del problema. Non esistono farmaci allopatici per il calo del desiderio; il testosterone infatti incrementa il desiderio solo su pazienti che ne abbiano realmente un deficit. Un certo beneficio può derivare da alcuni fitoterapici, in particolare Damiana e Muira Puama.

Si tratta dunque di affrontare un percorso terapeutico che può essere individuale o di coppia, sicuramente lungo e impegnativo, ma che potrà condurre al recupero della normalità in un ambito della vita così importante per l’equilibrio generale dell’uomo e della sua compagna.


archivio >>
copyright © 2010 Boehringer Ingelheim Italia s.p.a. Tutti i diritti riservati | Sito accessibile
Sede legale in Reggello (FI), Loc. Prulli n° 103/c, capitale sociale Euro 24.350.040,00 int. versato,
Codice Fiscale, numero di iscrizione al Registro Imprese di Firenze e Partita IVA 00421210485
Sede di Milano Via Lorenzini n.8