La stomatite aftosa è una infiammazione localizzata al cavo orale, caratterizzata da piccole erosioni della mucosa della bocca, di dimensioni che variano da uno a oltre dieci millimetri, di forma rotondeggiante. Colpisce circa una persona su 5, ed è più frequente nelle donne che negli uomini e nei giovani fra i dieci e i venti anni, e può presentarsi con piaghe molto fastidiose all’interno della bocca, delle guance, delle labbra, della gola, del palato e, a volte, della lingua.
Questo genere di fenomeni non sono da confondere con quelli dell’eruzione vescicolosa tipica dell’herpes simplex, che si forma esternamente alla bocca (sulle labbra, specie sugli angoli) o all’interno delle narici.
L’afta frequentemente si manifesta come lesione singola, ma può essere anche multipla. Ha tre tipologie: minore (piccole ulcere rotonde e ben definite, dolenti, recidivanti, con margini in rilievo circondate da un alone arrossato), maggiore (simile alla prima ma di dimensioni più grandi e più profonde che possono durare per settimane), erpetiforme (è la forma meno comune, caratterizzata da ulcere numerose e molto piccole).
Le cause non sono conosciute, ma sembrano essere coinvolte una serie di concause:
- carenza nutrizionale di acido folico, ferro, vitamina B12
- stress
- inizio del periodo mestruale
- insufficienti difese immunitarie
- celiachia
- problemi gastrointestinali
Anche l’utilizzo di dentifrici e colluttori nei quali è presente il sodio laurilsolfato possono favorire la formazione di afte perché troppo aggressivi nei confronti della barriera lipidica della mucosa interna alla bocca. Al contrario i dentrifici che non contengono questo tensioattivo aiuterebbero la guarigione dei soggetti affetti da ulcera aftosa ricorrente.
La terapia farmacologica per la cura della stomatite aftosa è a base di preparati topici specifici, talora con base cortisonica. Danno anche buoni risultati alcuni prodotti a base di Aloe vera o altri rimedi naturali come toccature con succo di limone e sciacqui a freddo con infuso di malva e tè verde.
Dopo il trattamento è consigliabile evitare di bere e mangiare per almeno mezz’ora, in modo che il prodotto faccia effetto.
In ogni caso è bene seguire una dieta leggera con prodotti freschi (verdura, frutta, formaggi magri, yogurt) e senza condimenti grassi e piccanti.
Poiché in molti casi le afte possono essere causate da stress (sono frequenti i casi di ragazzi sotto esame o di persone che in momenti particolarmente difficili della vita privata e lavorativa si ritrovano a soffrirne) è bene tentare di eliminare le cause del disagio, dedicandosi un po’ a se stessi e praticando esercizio fisico quotidiano.
Talora le stomatiti possono essere molto dolorose, al punto da impedire alla persona di mangiare normalmente; in questi casi, e comunque se la situazione non si risolve con le cure entro un paio di due settimane, è bene rivolgersi al medico. Lo stesso vale per le persone che soffrono di stomatiti recidivanti, vale a dire che si presentano due o più volte all’anno, al fine di indagarne bene l’origine e tentare una terapia più incisiva per eliminare il disturbo.