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Come lavare il cane
Partendo dal presupposto che non bisogna eccedere con i lavaggi, alcuni consigli per non trasformare questo momento in un incubo.
03/10/2005

Non sempre è possibile - o necessario - portare il cane dal “toelettatore”; i costi sono assai elevati e spesso non è così necessario. Alle volte si risolve in questo modo il problema “cane pulito e profumato” perché l’immaginario del bagno al cane, fa volare la mente a quei cartoni animati o film di Walt Disney dai quali il padrone esce provatissimo, l’animale arruffato e il bagno di casa devastato.

Partiamo da una considerazione positiva: i cani non hanno bisogno di fare spesso il bagno. Infatti bagni troppo frequenti potrebbero irritargli la pelle fino a causare dermatiti. Quindi questa operazione dovrà essere fatta con parsimonia - ad esempio quando il cane è troppo infangato, o ha un odore troppo sgradevole - e soprattutto con una buona organizzazione. Come prima cosa, abituate il vostro cane a fare il bagno fin da quando è cucciolo: l’abitudine all’acqua renderà tutto più semplice.

Alcuni consigli potranno esservi utili:

  • Non cimentatevi nell’operazione da soli, ma cercate sempre qualcuno che vi aiuti
  • In estate risolvete il problema lavando l’animale all’esterno e non in casa
  • Mettete a portata di mano tutto l’occorrente: shampoo, prodotti specifici che intendete usare - e che vi ha consigliato il veterinario - spazzole, pettini, ecc.
  • Potete scegliere la vasca o una capiente tinozza (dipende dalle dimensioni dell’animale) che potete posizionare sul piatto doccia o dentro la vostra vasca da bagno. Se scegliete la vasca posizionate sul fondo un tappetino antiscivolo.
  • Riempite la tinozza (o la vasca) a metà con acqua tiepida
  • Spazzolate bene il pelo del cane in modo da rimuovere nodi e pelo superfluo
  • Inserite dei batuffoli di cotone nelle orecchie in modo che l’acqua non entri.
  • Immergete l’animale che tenderà a rimanere in piedi per tutta l’operazione; non tentate di farlo sdraiare nell’acqua, non ci riuscirete!
  • Iniziate dalla parte posteriore del corpo: bagnatelo con una caraffa piena d’acqua o con la doccia e solo quando è tutto bagnato procedete con lo shampoo specifico
  • Lasciate per ultima la testa e fate attenzione a non mandare shampoo e acqua negli occhi e nelle orecchie.
  • Sciacquatelo bene assicurandovi che non restino tracce di shampoo.
  • Prendetelo in braccio e appoggiatelo su un tappetino che avrete preventivamente preparato
  • Asciugatelo con un asciugamano pulito e solo dopo utilizzate il phon tenendolo ad una distanza di almeno 20/30 centimetri

Per la cura del pelo esistono prodotti specifici: alcuni si mettono come il balsamo (cioè a pelo bagnato e poi da risciacquare) altri invece prima dell’asciugatura finale col phon.
Il bagno è l’occasione per osservare bene il pelo (ricordatevi comunque che una certa perdita di pelo è fisiologica non solo ai cambi di stagione) e la pelle dell’animale: arrossamenti, presenza di forfora, chiazze con pelo diradato, opacità del manto ecc. In questi casi rivolgetevi al veterinario che vi consiglierà la terapia da seguire, magari a base di integratori da somministrare all’animale per un certo periodo di tempo.

Una volta che l’animale è asciutto procedete alla pulizia delle orecchie. Questa operazione va fatta non solo quando si effettua il bagno, ma regolarmente, almeno una volta alla settimana (anche più frequentemente nel caso di animali con orecchie lunghe).

Per pulire il padiglione esterno:
Inumidite un batuffolo di cotone con del latte detergente (o con un apposito detergente ad uso veterinario) e strofinate delicatamente, insistendo sulle parti dove c’è un maggiore accumulo di sporcizia

Per pulire il condotto uditivo:
Dopo aver introdotto nell’orecchio un apposito detergente ad uso veterinario, massaggiate il condotto uditivo esterno e togliete con del cotone ciò che fuoriesce dall’orecchio.

Avvertenza: Non utilizzate mai i cotton-fioc


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