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Come capire se il vostro gatto soffre
Man mano che invecchia anche il gatto può essere colpito da artrosi e dolori articolari. Vediamo come capire se sta soffrendo
09/10/2007

Dal sondaggio che abbiamo lanciato prima dell’estate sono emerse alcune interessanti risposte che riguardano la dimensione dolorosa dei gatti che sono affetti da osteoartrosi, cioè da una forma di artrosi/artrite che colpisce piuttosto frequentemente i felini domestici, specie dopo una certa età (7/8 anni).

Il gatto non manifesta il dolore come il cane - che morde, piange, guaisce ecc. - ma tende ad evitare quei comportamenti che gli fanno provare dolore; ciò può costituire per lo stesso padrone, un equivoco. La vita sedentaria dei gatti può infatti nascondere un dolore e non essere un semplice segno caratteriale. Un animale che dorme spesso, ad esempio o che tende a muoversi può essere non un gatto pigro, ma un gatto che soffre.

E’ quindi assai importante che il padrone recepisca correttamente i segnali che gli arrivano dall’animale per capire se l’atteggiamento è semplicemente il segno che il gatto sta invecchiando e quindi tende ad essere più sedentario oppure se invece soffre di osteoartrosi.

Evitare i comportamenti dolorosi significa che il gatto tende a non saltare ed è restio a giocare; tende a non pulirsi il pelo come faceva una volta perché alcune posture gli provocano dolore; lo stesso per quanto riguarda “stirarsi” o farsi le unghie: evita di farlo perché anche quei movimenti gli causano dolore. Altri segnali di sofferenza sono: evitare di fare le scale, di salire sui mobili troppo alti o sui letti, o di arrampicarsi.

Oltre a modificare i comportamenti fisici, il dolore modifica anche il carattere dell’animale: un gatto che è sempre stato tranquillo e giocherellone, può diventare un animale aggressivo, che si fa avvicinare a fatica perché ha paura che anche carezze e “grattini” possano provocargli del male. E quindi può capitare che l’animale vi graffi, oppure che vi eviti e si sottragga alle affettuosità alle quale teneva di più.

Anche sporcare fuori dalla lettiera è un tipico segno di sofferenza. In questi casi, il padrone deve mettere a disposizione dell’animale situazioni più comode: ad esempio utilizzare contenitori per la lettiera con il bordo più basso (un’ottima soluzione è usare il trasportino, che, nella maggior parte dei casi ha il lato di accesso molto basso e metterci dentro la sabbia), mettere le ciotole con acqua e cibo in posizioni comode da raggiungere senza dover fare scale o salire su mobili, ecc.

Nel caso verifichiate questo tipo di atteggiamenti, rivolgetevi al veterinario perché l’osteoartrosi non è una malattia rara (anche se nella maggior parte dei casi viene sottovalutata, specie dai padroni), infatti: ha problemi di osteoatrosi il 90% dei gatti con più di 12 anni e il 34% con più di 4 anni.

Lo specialista prescriverà al vostro gatto un farmaco che sarà estremamente efficace nei confronti della patologia e che potrete somministrare facilmente. I farmaci di ultima generazione, a base di meloxicam, consentono di somministrare il medicinale all’animale anche per un periodo lungo (mesi) senza alterare i valori ematochimici e senza causare lesioni all’apparato gastroenterico.

Si tratta anche di medicinali facili da somministrare (hanno una siringa dosatrice che consente di dare la dose giusta), che sono graditi al gatto anche mescolati con l’abituale pappa.


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