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Bambini vegetariani: i pro e i contro
Tutte le forme di vegetarianismo possono essere applicate anche ai bambini, ma bisogna sempre ricordarsi, prima di iniziare un tipo di dieta, di chiedere il parere di un esperto
28/02/2012

Il fenomeno del vegetarianismo in Italia è in crescita con cifre che sono raddoppiate nel corso degli ultimi 10 anni, passando da 3 a 6 milioni di persone. All’essere vegetariani si abbinano diverse metodologie di alimentazione:

  • i semivegetariani (o flexitariani) che escludono la carne, ma occasionalmente inseriscono nella loro dieta pesce e carni bianche
  • i latto-vegetariani, che consumano, oltre ai prodotti vegetali anche latte e suoi derivati
  • i latto-ovo-vegetariani che mangiano anche le uova
  • i vegani che escludono tutti gli alimenti di origine animale, dal miele alla pappa reale, ai latticini, uova e, ovviamente ogni specie di carne e pesce
  • i fruttariani, dei vegani estremisti che mangiano frutta e semi oleosi e, in alcuni casi, solo quelli caduti a terra (e non colti dalle piante)
  • i macrobiotici che seguono una filosofia alimentare più che una vera dieta e ricercano un equilibrio energetico escludendo gli alimenti di origine animale, ma anche quelli modificati industrialmente (margarina, zucchero raffinato ecc.), il caffè, gli alcolici, l’aceto ecc.


Se per un adulto il tipo di alimentazione da seguire è una scelta, che cosa accade a bambini e adolescenti che fanno parte di famiglie che rientrano, come abbiamo visto, nell’ampia gamma di coloro che possiamo definire vegetariani?

Come prima cosa va detto che è indispensabile, quando si tratta di allargare questa tipologia di alimentazione anche ai piccoli di casa, consultare un nutrizionista per farsi dare indicazioni importanti sulle necessità alimentari di chi ancora non è adulto. Eliminare alcuni alimenti può causare, infatti, carenze che potrebbero essere pericolose per la corretta crescita del bambino.
La dieta di un piccolo vegano, ad esempio, deve essere impostata da un nutrizionista e il bambino va monitorato costantemente per valutare che non insorgano carenze di vitamine, minerali ecc.

Bisogna ricordare che le proteine vegetali hanno una minore digeribilità e una differente composizione per quanto riguarda gli aminoacidi rispetto agli alimenti animali. Inoltre le proteine nobili apportate dalle carni rendono il ferro più biodisponibile.

Questo è il motivo per cui un’alimentazione vegana per i bambini deve necessariamente essere supportata da integrazioni di ferro e vitamina B12 per bocca.

Anche la dieta vegetariana necessita di grande attenzione sia dal punto di vista degli integratori indispensabili, sia per quanto riguarda l’accoppiamento delle verdure: in alcune ad esempio è presente molto calcio, ma il suo assorbimento è ridotto da alcuni componenti. Inoltre per quanto riguarda il ferro, in alcune verdure (spinaci, erbette ecc.) se ne trova in grande quantità, ma questo è meno assimilabile di quanto non sia quello contenuto in carne e pesce. Per facilitare l’assorbimento del ferro si può ricorrere ad integrazioni di vitamina C, aggiungere succo di limone o mangiare frutta a fine pasto.

Diete latto-vegetariane o ovo-latto-vegetariane bilanciate in modo corretto possono essere ben sopportate da bambini e adolescenti, nonché avere anche un effetto protettivo nei confronti di patologie comuni a questa età, come ad esempio l’obesità (l’indice di massa corporea degli adolescenti vegetariani risulta quasi sempre inferiore a quello dei coetanei onnivori), le malattie cardiovascolari (i vegetariani hanno livelli ematici inferiori di colesterolo e di omocisteina), il diabete in età adulta.
Inoltre l’attenzione al cibo porta questi bambine e le loro famiglie a eliminare snack, merendine, cibi pronti, dolci e ad avere una cultura nutrizionale sana e corretta.

Vale comunque la pena ripetere che di fronte a un bambino è indispensabile avere un consiglio nutrizionale da un esperto che proporrà, a seconda delle fasi di crescita del piccolo, aggiustamenti sia alle quantità di cibo da mangiare, sia a quali alimenti alternare, e a quali tipi di integratori prendere in base alla fase di crescita. Il fai da te o il riproporre nei piccoli in età evolutiva l’alimentazione degli adulti può essere pericoloso e creare carenze dannose.


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