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Ictus cerebrale: l’importanza di riconoscere precocemente i sintomi
02/11/2009

Si definisce TIA (transient ischemic attack) l’attacco ischemico transitorio, altrimenti conosciuto come ictus cerebrale.

L’ictus può essere di due tipi:

  • ischemico: dovuto alla chiusura di un’arteria cerebrale (le cellule che prima venivano nutrite da quell’arteria subiscono un infarto e muoiono). In questo caso si parla di ischemia cerebrale (rappresenta l’85% di tutti i casi di ictus); un’arteria si può chiudere perché al suo interno si forma un trombo (coagulo) che chiude definitivamente un’irregolarità dell’arteria stessa (la placca ateromatosa): in questi casi si parla di trombosi cerebrale. Oppure l’arteria viene raggiunta da coaguli partiti da lontano (emboli), generalmente dal cuore o da placche delle arterie che portano il sangue al cervello: in questo caso si parla di embolia cerebrale.
  • emorragico: dovuto alla rottura di un’arteria cerebrale: In questi casi si parla di emorragia cerebrale (rappresenta il 15% dei casi di ictus cerebrale). La causa principale è la pressione arteriosa troppo alta che determina la rottura di vasi normali o malformati, detti aneurismi.

Il termine TIA significa che i sintomi di allarme sono durati poco (per convenzione internazionale meno di 24 ore). Negli ultimi anni la comunità scientifica internazionale sta discutendo molto se sia il caso o meno di ridurre a pochissime ore l’intervallo di tempo che definisce il TIA; non essendo ancora stato raggiunto un consenso globale, a tutt’oggi siamo autorizzati a parlare di TIA solo se la sintomatologia “focale” dura meno di 24 ore (per focale si intende che un sintomo fa pensare a una lesione posta nella zona di cervello che riceve sangue da una determinata arteria cerebrale).

In ogni caso la certezza di avere avuto un’ ischemia oppure una emorragia cerebrale si ha solo di fronte a una tomografia computerizzata (TC) e, nel caso la TC sia risultata normale, una risonanza magnetica (RM) del cervello.

L’ictus, pur essendo una malattia ritenuta tipica nell’età avanzata può colpire anche i giovani e, in alcuni casi, i bambini. La proporzione degli ictus che si manifestano in soggetti di età inferiore a 45 anni è pari a circa il 5,5% di tutti gli ictus nei paesi occidentali, mentre in quelli in via di sviluppo raggiunge il 19%.

Intervenire con grande tempestività è l’unico modo per prevenire effetti devastanti o invalidanti, quindi è importante di fronte ai primi sintomi:

  • chiamare il 118 e andare nell’ospedale più vicino dotato di stroke unit (reparti con personale in grado di diagnosticare i sintomi dell’ictus e trattarlo nel modo più efficace)
  • NON chiamare la guardia medica
  • NON rivolgersi al medico di famiglia
  • NON mettersi a letto in attesa che i sintomi spariscano
  • NON perdere tempo


E’ fondamentale che, ai primi sintomi di allarme, ci si rechi in un ospedale dotato di Stroke Unit. Solo questi ospedali sono organizzati adeguatamente a gestire in maniera accurata ed appropriata  l’emergenza ictus.

La trombolisi è una terapia che si può somministrare ai pazienti che hanno avuto un’ischemia cerebrale al massimo entro 3 ore dall’esordio dei sintomi; viene somministrato un farmaco che scioglie i coaguli ed è indispensabile che il personale specializzato valuti se il paziente è in grado di poter essere trattato con questa terapia che ha, su particolari soggetti, alcune controindicazioni.

La sintomatologia è piuttosto variabile in quanto dipende dalla zona del cervello colpita, dall’estensione della parte interessata e dalla rapidità con la quale il vaso arterioso si chiude.

  • frequentemente si ha una forma di debolezza o di completa incapacità a muovere una metà del corpo (braccio, gamba, faccia) e difficoltà a deglutire.
  • Se il lato colpito è quello destro alla paralisi motoria si aggiunge afasia, la non comprensione di ciò che viene detto e l’impossibilità a parlare.
  • Se il lato colpito è quello sinistro si ha agitazione, incapacità a rendersi conto del proprio stato o di riconoscere familiari o amici.
  • Se la parte colpita è quella posteriore del cervello i sintomi più evidenti sono legati alla vista (non si vede più da un lato o si ha una macchia scura nel centro del campo visivo).
  • Se è stata interessata un’ampia parte del cervello l’ammalato va rapidamente in coma e non risponde più ad alcuno stimolo.

E’possibile trovare l’elenco aggiornato delle stroke unit in Italia al seguente link:
http://www.aliceitalia.org/lestrokeunit.php?num_riga=44
 


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