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I cambiamenti dell’uomo con il passare degli anni
Con l’avanzare dell’età, nella sfera sessuale dell’uomo dei cambiamenti che possono sembrare drammatici. Imparare a conoscerli è importante per poterli affrontare serenamente
30/03/2012

Il miglioramento della qualità di vita delle persone anziane nei paesi industrializzati ha mostrato un grande interesse scientifico verso la sessualità della terza età, poiché questo aspetto riveste una grande importanza nella salute psico-fisica dell’individuo.
Le involuzioni fisiologiche dovute all’invecchiamento non hanno gli stessi riscontri sulla sessualità del maschio, che si modifica solo in base a intensità e modalità.

Con l’avanzare degli anni gli uomini registrano una diminuzione della produzione ormonale, cui fa seguito una lenta e soggettiva riduzione degli organi androgeni-dipendenti (scroto, pene, peli, testicoli, tessuti muscolari ecc) che non hanno un immediato effetto sull’attività sessuale, ma che, dal punto di vista psicologico, possono condizionare il maschio nella sua sessualità.
L’uomo mantiene sia la capacità di avere rapporti sessuali sia di procreare dopo i 65 anni.
Con il trascorrere degli anni i cambiamenti più evidenti riguardano il tempo che l’uomo impiega a raggiungere l’erezione che, in ogni caso, risulta meno completa, ma che non compromette l’esito finale; passa più tempo dall’erezione all’eiaculazione e l’orgasmo è raggiunto in un periodo più  breve di tempo.
L’eiaculazione che in alcuni casi può anche non presentarsi pur a fronte di un orgasmo, si avverte con un numero di contrazioni minori e un volume ridotto del liquido seminale; anche queste modifiche non cambiano l’intensità delle sensazioni orgasmiche.

A differenza di quanto avviene per i maschi giovani, l’anziano perde l’erezione con estrema rapidità e la possibilità di avere una seconda eiaculazione si allunga notevolmente fino a raggiungere, alcuni giorni.

Bisogna in ogni caso tener presente che queste modificazioni variano notevolmente da persona a persona e non è possibile arrivare a generalizzazioni. E’ bene quindi che, di fronte a cambiamenti importanti della propria attività sessuale, un uomo si rivolga a uno specialista (andrologo, urologo) al fine di ricondurre fenomeni che sembrano drammatici, a una normalità. Il confronto con l’andrologo o con l’urologo è importante anche per comprendere le modificazioni nei confronti dell’atto sessuale evitando che lo stress, l’ansia da prestazione, la depressione prendano il sopravvento e cronicizzino atteggiamenti difficili da sradicare. Ansia da prestazione e timore di fallimenti sono  molto spesso alla base di difficoltà erettili.

FONTI

  1. Bartlik, B., M.D., Goldstein, M. Z., M.D. (2001) Men's sexual health after midlife. Practical Geriatrics, 52(3):291-306.
  2. Capodieci, S. (1994) La dimensione della sessualità nella terza età. Rivista di Sessuologia Clinica, 1:66-86.
  3. De Leo D., Capodieci S. (1990). La vita sessuale nella terza età. Milano, Mursia Editore.
  4. Healthy sexuality and vital aging. (1999). Washington, DC: American Association for Retired Persons.
  5. http://www.aarp.org/
  6. Dello Buono et al., 1998; Bortz et al., 1999; Boyle, 1999
  7. Cesa-Bianchi, Vecchi, 1998 p.167
  8. Pepe et al, 1992; Valdina, 1994; Capodieci, 1996; Cesa-Bianchi e Vecchi, 1998; Rifelli, 1998; Duffy, 1998

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07 agosto 2014