State attenti a come camminate fin dalla mezza età!
A mettere in allerta sono i ricercatori del Boston Medical Center che hanno osservato nel tempo quasi 2500 individui, con età media attorno ai 62 anni, misurandone riflessi e studiandone malattie per i precedenti 11 anni. Si trattava di persone inizialmente tutte in buono stato di salute, senza particolari problemi fisici.
Il Centro medico del Massachusetts ne ha verificato periodicamente l’invecchiamento monitorando soprattutto le reazioni fisiche e i comportamenti ad esso correlati; in modo particolare si sono soffermati sulla camminata, controllando se il passo, con l’andare degli anni era diminuito in intensità e cadenza. Per verificare invece la tenuta della muscolatura ai pazienti è stato dato un oggetto da stringere nel pugno. A fianco di questi test fisici sono stati effettuati anche controlli sul cuore e test di memoria.
I risultati hanno evidenziato che chi rallentava il passo mostrava una memoria meno attiva di chi invece manteneva un passo svelto; il rischio di manifestare malattie neurodegenerative o di demenza senile era 1,5 volte più alto tra coloro che nel corso degli 11 anni di osservazione avevano rallentato il passo piuttosto di chi invece lo aveva mantenuto spedito. Il rallentamento fisico ha avuto anche una ripercussione sulla memoria, sul linguaggio, sulle capacità decisionali anche semplici.
Gli over 65 che hanno mantenuto uguale o maggiore potenza e forza nelle mani sono risultati esposti a un rischio minore di oltre il 40% per quanto riguarda infarti e ischemie transitorie.
Tutto ciò conferma l’importanza di tenersi in allenamento, anche camminando. Bastano 30 minuti al giorno di moto per avere benefici fisici importanti: un sistema immunitario più forte, una minore ritenzione idrica, una migliore circolazione del sangue e funzione respiratoria, un’accresciuta qualità del sonno, il mantenimento del peso forma e il rafforzamento della massa muscolare.
Dunque, camminare abbastanza a lungo, abbastanza spesso e abbastanza velocemente: un’ottima attività per mantenersi in forma e in salute.
FONTI
http://www.webmd.com/brain/news/20120215/faster-walkers-lower-odds-memory-problems