NEWS
20/12/2012
Salute: celiachia in aumento, colpisce 1% popolazione
 
19/12/2012
Musicisti sviluppano 'supercervello' per leggere note e parole
 
19/12/2012
Premio Nobel, tra 50 anni possibile creare cloni umani
 
Home > Speciali > Vivere con il diabete senza rinunciare a un’alimentazione corretta
Vivere con il diabete senza rinunciare a un’alimentazione corretta
28/02/2012

Mangiare sano e gustoso si può, anche se si soffre di diabete; il buon cibo, quello scelto bene e consumato in quantità e modalità corrette può essere un ottimo alleato della salute, anche per le persone che soffrono di patologie complesse.

Il progetto, realizzato da Slow Food  Italia, prevede, oltre a una guida (“Salute al Piacere!”) rivolta al consumatore, anche una campagna di educazione alimentare in collaborazione con l’Associazione Italiana di Dietetica  e Nutrizione clinica (ADI) e l’Associazione Medici Diabetologi (AMD) con l’obiettivo di fornire consigli utili, per convivere con queste situazioni e prevenirle il più possibile, attraverso uno stile di vita e un’alimentazione piacevoli e salutari, stando anche attenti all’ambiente. L'iniziativa è supportata da Boehringer Ingelheim e Fondazione Lilly.

Se pensiamo che attualmente sono 264 milioni le persone che al mondo soffrono di diabete e che la proiezione al 2025, parla di 380 milioni, ci rendiamo conto di quanto questa costituisca una vera e propria emergenza segnalata anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e messa, sempre dall’OMS, in stretta correlazione con l’obesità, tanto da aver fatto coniare una nuova parola, “diabesità”, per indicare una stretta relazione fra le due problematiche. L’impatto sociale di questa malattia è altissimo; per quanto riguarda l’Italia, il costo annuo di ogni cittadino malato di diabete si aggira attorno ai 2.600 euro, il doppio rispetto a un cittadino di pari età e sesso che di questa patologia non soffre.

Diventa dunque indispensabile agire in primis sulla dieta e sullo stile di vita, praticando esercizio fisico quotidiano, tenendo d’occhio la bilancia, eliminando alcol e sigarette.

In linea generale, la dieta deve essere bilanciata e sana e fornire l’adeguato apporto di tutti i principi nutritivi. Quindi,e, se il peso corporeo è corretto e non esistono concomitanti problematiche che necessitino di specifiche restrizioni, l’apporto calorico di un paziente affetto da diabete può essere paragonabile a quello di un soggetto sano. In particolare, in caso di diabete di tipo 1 si può cioè mangiare di tutto, adeguando però la dose di insulina alla quantità di carboidrati assunti col cibo.
In caso invece di diabete di tipo 2 (il più comune, circa il 95% dei casi totali) bisogna tenere sotto controllo l’apporto di carboidrati e in particolare limitare l’assunzione di  zuccheri semplici  (monosaccaridi come glucosio e fruttosio e disaccaridi come saccarosio, maltosio e lattosio).
Quando invece il diabete di tipo 2 è associato a sovrappeso e obesità, il primo obiettivo da raggiungere è di portare il peso a un livello accettabile, attraverso una dieta ipocalorica associata a una regolare e quotidiana attività fisica.

Si può mangiare dunque di tutto, ma non si può mangiare tanto. E’ sufficiente un calo del 5-10% dell’apporto calorico per dimezzare il rischio di un soggetto sovrappeso o obeso di diventare diabetici e per ottimizzare il controllo del diabete di tipo 2 per chi già ne soffre.

E’ indispensabile, inoltre, esaminare attentamente le etichette degli alimenti; dedicando il giusto tempo al loro acquisto. Scegliere cibi freschi che provengono dal territorio in cui si vive, rappresenta un passo importante sia per la propria salute sia per rispettare gli equilibri ambientali. Insomma, una buona alimentazione inizia nel momento in cui facciamo la spesa. Questo non solo riguardo la qualità di ciò che si acquista, ma anche la quantità: sarebbe preferibile infatti non fare rifornimenti troppo abbondanti, ma comprare quel che serve per mangiare uno, al massimo due giorni. Ciò, sia perché la freschezza degli alimenti ha un valore nutritivo importante, sia perché un frigorifero “strabordante” invoglia a mangiare di più, anche quando non si ha veramente fame. Atteggiamento che non è esattamente quel che si deve fare quando bisogna tenere d’occhio la bilancia, oltre a rappresentare uno spreco.

E’ anche buona abitudine privilegiare nella scelta gli alimenti artigianali rispetto a quelli industriali. Oggi, i consumatori preferiscono sempre di più i cibi del territorio, acquistando, se possibile, direttamente dal produttore, difendendo così le produzioni locali e le antiche tradizioni culinarie.

Inoltre, il moltiplicarsi di informazioni relative ad allergie e intolleranze nei confronti di alimenti una volta consumati senza troppi problemi, mettono il consumatore in grado di avere accesso a nozioni importanti per equilibrare la propria dieta.

Ecco alcune buone regole per riuscire a risolvere il problema del sovrappeso, e avere un’alimentazione sana che prevenga il diabete o riesca a tenerne sotto controllo il decorso per chi già ne soffre:

  • stabilire il proprio peso forma con l’aiuto di un dietologo e diabetologo
  • controllare il proprio peso regolarmente
  • svolgere attività fisica quotidiana (almeno mezz’ora di passeggiata a passo veloce)
  • limitare il consumo di alimenti ad alto contenuto calorico (cibi ricchi di grassi e zuccheri, come ad esempio quelli proposti dai fast food, o quelli confezionati industrialmente, quelli precotti, gli snack, le merendine, i prodotti dolciari)
  • evitare il consumo di bevande zuccherate (perché forniscono abbondanti calorie senza dissetare; meglio consumare spremute di agrumi)
  • consumare verdure e frutta di stagione provenienti dal proprio territorio (almeno 5 porzioni al giorno)
  • limitare il consumo di carni rosse ed evitare le carni conservate
  • consumare ad ogni pasto cereali non raffinati industrialmente e legumi
  • limitare il consumo di bevande alcoliche
  • limitare il consumo di sale e di cibi conservati sotto sale


E’ comunque importante che chi soffre di diabete segua i consigli dello specialista sia in fatto di alimentazione sia di stile di vita; lo stesso vale per le persone in sovrappeso od obese che devono affidarsi a un dietologo per evitare di sviluppare patologie gravi o aggravare problematiche già presenti.


FONTI
www.diabetenograzie.it/
www.slowfood.it/
www.diabete.it
www.salute.gov.it
www.inran.it
www.eufic.org


archivio >>