L’appagamento del gusto non risponde solo all’esigenza fisiologica legata al nutrimento, ma appaga anche i sensi dando una sensazione generale di piacere e benessere: mangiare è quindi legato al senso del piacere. I piaceri della gola sono strettamente legati a quelli della sessualità…basti pensare al peccato di Adamo ed Eva e alla mela tentatrice!
Esiste però una sottile differenza fra piacere e sesso, fra mangiare cibi che danno piacere e cibi che hanno un potere afrodisiaco. Basti pensare a due cibi che non hanno alcuna proprietà afrodisiaca, come i gamberi e l’aragosta, ma che per come si mangiano, come si addentano, come si smembrano rimandano a sensazioni piacevoli ed eccitanti. Lo stesso vale per le ostriche che pur essendo molto ricche di iodio - indispensabile alla tiroide che secerne gli ormoni che regolano la produzione dello sperma – hanno una forte valenza allusiva con gli organi genitali femminili.
Fra gli alimenti che hanno un potere afrodisiaco:
- cioccolato: contiene feniletilamina, una sostanza che il cervello produce quando ci innamoriamo (le sue proprietà erano conosciute anche dagli atzechi: Montezuma ne beveva una tazza prima di recarsi negli appartamenti delle donne)
- chiodi di garofano: uno dei più potenti afrodisiaci naturali, ha anche un’ottima efficacia per combattere la fatica mentale.
- coriandolo: (utilizzato in infusione con il vino) i suoi semi essiccati hanno effetti euforici (specie nelle donne). Si raccomanda di non abusarne per evitare l’effetto contrario
- origano: in infusione è un buon eccitante
- noce moscata: ha un buon potere eccitante
- peperoncino: grazie ai suoi principi attivi, al sapore, al colore e alle molteplici qualità, contiene una grande quantità di vitamina E (la vitamina della potenza sessuale e della fecondità) ed è particolarmente adatto a stimolare il desiderio sessuale. Inoltre provoca vasodilatazione nella zona lombosacrale che comprende anche gli organi genitali.
- pepe di cayenna: contiene molta vitamina C, è un agente eccitante che stimola la circolazione
- rafano: la polpa ha proprietà afrodisiache, usato dai giapponesi per accompagnare il sushi e il sashimi
- senape: stimola l’azione delle ghiandole sessuali
- vaniglia: ha effetti euforici, combatte l’astenia sessuale e, attraverso il suo profumo, agisce come stimolante sessuale
- zenzero: si tratta di una sostanza irritante come il peperoncino che ha per tradizione un effetto afrodisiaco.
Al di là dei cibi afrodisiaci è bene che nella “dieta del sesso” si faccia a meno di cibi grassi e unti che influiscono negativamente sulla pressione sanguigna e quindi sull’erezione. Evitare anche un eccesso di superalcolici: se un bicchiere fa aumentare la voglia e abbassa la soglia delle inibizioni e della timidezza un eccesso può causare sonnolenza e, di conseguenza….
Carboidrati e pasta, cioè alimenti a lento rilascio di energia, garantiscono invece una maggiore resistenza, mentre carni rosse e uova, cioè alimenti ricchi di ferro, aiutano a migliorare le prestazioni sessuali. Consigliato anche pesce azzurro (sgombro, sardine ecc) ricco di Omega-3 che migliora la pressione sanguigna e aumenta la sensibilità della pelle.
Anche la frutta può accendere i sensi, ottimi i fichi, i datteri, le ciliegie, il frutto della passione e i frutti di bosco.