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Sindrome premestruale: come tenere sotto controllo i disturbi
Per molte donne l’avvicinarsi del ciclo costituisce un problema e condiziona anche notevolmente la qualità della vita. Vediamo alcuni consigli per vivere meglio questi periodi
11/01/2010

La stragrande maggioranza delle donne avverte l’arrivo delle mestruazioni, e per otto donne su dieci l’avvicinarsi del ciclo costituisce un momento nel quale il fastidio diventa patologico: si tratta della cosiddetta sindrome premestruale. Assai frequente, ma non per questo da sottovalutare, questo disturbo è causato dagli sbalzi ormonali (e non da problemi agli organi interni femminili) caratteristici dell’età fertile della donna.

Da un’indagine condotta dalla Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) emerge che per 53 donne su 100 la prima “vittima” della sindrome premestruale è il loro rapporto di coppia; inoltre una donna su due non parla con nessuno del proprio disturbo e sceglie soluzioni fai da te, mentre il 62% aspetta semplicemente che i disturbi passino; il 30% assume farmaci antidolorifici o adotta rimedi che giudica poco efficaci e temporanei.

Ogni donna “soffre” a modo suo, ma i sintomi  che si riscontrano più frequentemente sono:

  • irritabilità
  • tensione
  • cambiamento d’umore
  • aggressività
  • stanchezza
  • scarsa capacità a concentrarsi
  • disturbi del sonno (dormire troppo o troppo poco)
  • crisi di pianto
  • modifica del desiderio sessuale
  • manifestazioni depressive
  • dolore al seno
  • gonfiore addominale
  • mal di testa
  • mal di schiena
  • aumento del peso

Si tratta di sintomi che compaiono 4/7 giorni prima delle mestruazioni, che migliorano durante il ciclo e scompaiono quando questo finisce.

Nella maggior parte dei casi la sintomatologia non necessita trattamenti specifici, ma per alcune donne la sindrome premestruale è così grave da incidere fortemente sulla loro quotidianità, sul lavoro, la famiglia, la relazione di coppia e necessita di un approccio mirato.

In primo luogo è indispensabile rivolgersi a un medico perché sia effettuata una diagnosi e, quando necessario, formulata una terapia in base alla natura e soprattutto alla gravità dei sintomi. In molti casi è sufficiente attenersi a una dieta senza caffeina, teina, alcol e sigarette, evitare cibi salati ( e cibi conservati in scatola) privilegiando un’alimentazione a base di verdure e frutta fresca, pesce, formaggi freschi.

E’ importante aiutarsi anche praticando tecniche di rilassamento oppure yoga; in alcuni casi un’integrazione di vitamina B6 può giovare specie nelle manifestazioni di tipo emotivo.

Ad essere coinvolta nella sindrome premestruale è spesso la sfera psichica/emotiva con manifestazioni che vanno dal “semplice” cattivo umore, a manifestazioni depressive di maggior entità; in questi casi lo specialista potrebbe consigliare farmaci inibitori della ricaptazione della serotonina (SSRI) che sembrano avere una notevole efficacia nel trattamento della sindrome premestruale, in presenza di forme gravi di variabilità dell’umore tendente alla depressione.

Anche la fitoterapia può essere utile, e in particolare l’agnocasto che ha un’azione riconosciuta fin dall’antichità; i suoi semi contengono oli essenziali, flavonoidi e iridoidi glucosidici che, in alcuni studi, hanno dimostrato una buona efficacia specie per le donne che desiderino un approccio naturale al problema.
 


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