NEWS
20/12/2012
Salute: celiachia in aumento, colpisce 1% popolazione
 
19/12/2012
Musicisti sviluppano 'supercervello' per leggere note e parole
 
19/12/2012
Premio Nobel, tra 50 anni possibile creare cloni umani
 
Home > Over 60 > Salute e benessere > Prestiamo attenzione all’udito
Over 60
Over 60
Prestiamo attenzione all’udito
La presbiacusia, ovvero il venir meno delle capacità uditive nell’anziano, anche se frutto del naturale invecchiamento dell’apparato uditivo, può essere contrastato, vediamo come
16/07/2012

Con il termine presbiacusia si indica il venir meno della funzione uditiva nell’anziano, legata all’invecchiamento. Non si tratta di una malattia e non si può guarire in quanto rientra nel normale invecchiamento delle cellule uditive neurosensoriali, ma è possibile prevenirla e correggerla. In primo luogo è necessaria una diagnosi, sottoponendosi a una visita  specialistica dopo i 60 anni.
Ci sono persone che sono portate da una familiarità alla sordità e altre che arrivano a un’età anche avanzata con solo un leggero deficit uditivo, ma i dati italiani parlano del 37-40% di ultrasessantenni con problemi comunicazionali rilevanti causati proprio dalla perdita dell’udito.

Esiste una classificazione della sordità:

  • trasmissiva: difetto dell’orecchio medio e/o interno che impedisce la trasmissione corretta del suono alla parte interna dell’orecchio. Ciò può accadere in presenza di un tappo di cerume e, rimuovendolo, la persona riacquista l’udito, oppure a un danno causato da ripetute otiti (infiammazioni della membrana timpanica)
  • percettiva (cocleare): causata dalla perdita di cellule neurosensoriali legate all’invecchiamento; può avere un’entità differente da soggetto a soggetto ed essere più o meno invalidante
  • mista: è un insieme delle prime due componenti; una forma di sordità trasmissiva sottovalutata o non curata può danneggiare il sistema cocleare dell’orecchio.


La soglia minima uditiva viene definita normale quando permette di percepire suoni compresi tra 0 e 20 decibel; quando questa soglia si alza si parla di sordità che può essere:

  • lieve: quando non si percepiscono suoni inferiori ai 20 - 40 decibel
  • media: quando non si percepiscono suoni inferiori ai 40-60 decibel
  • grave: quando non si percepiscono suoni inferiori ai 60 decibel.


La persona affetta da presbiacusia non si accorgerà di avere particolari problemi uditivi fino a quando la perdita non supererà la soglia dei 35 decibel (definita anche “soglia di idoneità sociale”). I pazienti riferiscono infatti di sentire i suoni, ma di non percepire le parole. Poiché nella progressione della presbiacusia compaiono successivamente deterioramenti legati alle aree acustiche del cervello è importante non lasciare passare troppo tempo e intervenire tempestivamente.

Individuare e correggere questo difetto è importante sia per la vita relazionale della persona, sia per la sua sicurezza: percepire i rumori ambientali è indispensabile per poter condurre una vita sicura (basti pensare al rumore delle macchine, a una pentola a pressione che fischia, a un allarme che suona ecc.)

Diventa dunque importante sottoporsi a una visita da un otorino e valutare la necessità di applicare un apparecchio acustico (passato anche dal servizio sanitario nazionale con differenze regionali).


archivio >>