Con il termine presbiacusia si indica il venir meno della funzione uditiva nell’anziano, legata all’invecchiamento. Non si tratta di una malattia e non si può guarire in quanto rientra nel normale invecchiamento delle cellule uditive neurosensoriali, ma è possibile prevenirla e correggerla. In primo luogo è necessaria una diagnosi, sottoponendosi a una visita specialistica dopo i 60 anni.
Ci sono persone che sono portate da una familiarità alla sordità e altre che arrivano a un’età anche avanzata con solo un leggero deficit uditivo, ma i dati italiani parlano del 37-40% di ultrasessantenni con problemi comunicazionali rilevanti causati proprio dalla perdita dell’udito.
Esiste una classificazione della sordità:
- trasmissiva: difetto dell’orecchio medio e/o interno che impedisce la trasmissione corretta del suono alla parte interna dell’orecchio. Ciò può accadere in presenza di un tappo di cerume e, rimuovendolo, la persona riacquista l’udito, oppure a un danno causato da ripetute otiti (infiammazioni della membrana timpanica)
- percettiva (cocleare): causata dalla perdita di cellule neurosensoriali legate all’invecchiamento; può avere un’entità differente da soggetto a soggetto ed essere più o meno invalidante
- mista: è un insieme delle prime due componenti; una forma di sordità trasmissiva sottovalutata o non curata può danneggiare il sistema cocleare dell’orecchio.
La soglia minima uditiva viene definita normale quando permette di percepire suoni compresi tra 0 e 20 decibel; quando questa soglia si alza si parla di sordità che può essere:
- lieve: quando non si percepiscono suoni inferiori ai 20 - 40 decibel
- media: quando non si percepiscono suoni inferiori ai 40-60 decibel
- grave: quando non si percepiscono suoni inferiori ai 60 decibel.
La persona affetta da presbiacusia non si accorgerà di avere particolari problemi uditivi fino a quando la perdita non supererà la soglia dei 35 decibel (definita anche “soglia di idoneità sociale”). I pazienti riferiscono infatti di sentire i suoni, ma di non percepire le parole. Poiché nella progressione della presbiacusia compaiono successivamente deterioramenti legati alle aree acustiche del cervello è importante non lasciare passare troppo tempo e intervenire tempestivamente.
Individuare e correggere questo difetto è importante sia per la vita relazionale della persona, sia per la sua sicurezza: percepire i rumori ambientali è indispensabile per poter condurre una vita sicura (basti pensare al rumore delle macchine, a una pentola a pressione che fischia, a un allarme che suona ecc.)
Diventa dunque importante sottoporsi a una visita da un otorino e valutare la necessità di applicare un apparecchio acustico (passato anche dal servizio sanitario nazionale con differenze regionali).