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Tendinite: un problema da non sottovalutare
L’infiammazione dei tendini, spesso confusa con una distorsione, può causare seri problemi alla mobilità dell’arto. Riuscire a riconoscerle è di fondamentale importanza.
16/07/2012

Un lavoro o uno sport che costringono a utilizzare in modo prevalente la stessa articolazione, costringendola ad effettuare sempre lo stesso movimento, possono portare con il passare del tempo a una tendinite. Il disturbo, spesso sottovalutato, perché considerato frutto di un semplice movimento sbagliato, può in realtà cronicizzare ed essere fonte di dolore intenso e continuo, fino a compromettere il movimento dell’articolazione stessa.

La struttura dei tendini è molto resistente, ma ha una capacità di rigenerazione molto più lenta rispetto a quella dei muscoli; vale a dire che, in condizioni normali i tendini sono difficilmente lesionabili, ma se sottoposti a sforzi eccessivi e a movimenti ripetitivi possono subire microlesioni che le cellule non sono in grado di riparare in tempi brevi.
Va ricordato anche che a partire dai 30/35 anni (quindi in età ancora giovane, nella quale si pratica sport e si ha un’attività intensa) i tendini iniziano ad invecchiare, a perdere la loro tonicità con una riduzione della vascolarizzazione e un conseguente aumento della vulnerabilità.

Nel caso dell’infiammazione dei tendini della spalla, cioè della cuffia dei rotatori, il problema può essere confuso, specie in fase iniziale, con un semplice stiramento da sforzo. Se il dolore persiste è bene rivolgersi tempestivamente a un ortopedico per avere una diagnosi esatta, grazie eventualmente al ricorso a esami specifici quali una radiografia o un’ecografia.

A fronte di una diagnosi di tendinite si deve mettere l’articolazione a riposo assoluto almeno per un paio di giorni, bloccando il braccio con una fascia o – meglio – con un tutore e prendere un antinfiammatorio che sarà prescritto dal medico.
In caso invece di tendinite cronica, lo specialista potrebbe suggerire altre terapie, quali la ionoforesi e gli ultrasuoni.

Altre sedi frequenti di tendiniti sono:

  • bicipite: dolore alla spalla che coinvolge, come abbiamo detto, articolazione e tendini associati alla cuffia dei rotatori.
  • gomito: dolore che si manifesta nella parte esterna dell’avambraccio
  • polso, piedi, mani: dolore che si manifesta al flessore ulnare e radiale del carpo, al flessore delle dita e all’esterno del pollice
  • tallone: più conosciuto come tendine di Achille con dolore localizzato sopra il tallone
  • rotula: dolore che si manifesta nella parte anteriore del ginocchio
  • adduttori: dolore localizzato all’inguine che interessa l’anca e i tendini ad essa correlati

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