NEWS
08/09/2010
MEDICINA:DISTROFIA DUCHENNE; SI STUDIA CROMOSOMA ARTIFICIALE
 
08/09/2010
TEST SU ANIMALI: COSA PREVEDE LA NUOVA DIRETTIVA UE / SCHEDA
 
08/09/2010
STAMINALI:CAPECCHI, UN ERRORE BLOCCARE RICERCA SU EMBRIONALI
 
Cerca

Atralgia

Le informazioni sotto indicate hanno carattere puramente divulgativo ed orientativo.
Non sostituiscono la consulenza medica.

Definizione e cause
Per artralgia si intende una condizione caratterizzata da dolore ed infiammazione di un’articolazione e del tessuto ad essa circostante. Le cause possono essere numerose e quanto mai eterogenee: da un trauma, come per esempio una caduta, all’artrosi (cioè la degenerazione della cartilagine articolare), dalla gotta a malattie autoimmuni come l’artrite reumatoide (in quest’ultimo caso si parla di artrite).
Due aspetti molto importanti da considerare sono la presenza di febbre, l’interessamento contemporaneo di più articolazioni, che potrebbero orientare verso una causa di tipo infettivo oppure a una malattia sistemica.

Manifestazioni
Il sintomo cardine è il dolore, che può acquistare caratteri diversi a seconda della causa in gioco: più accentuato al mattino e ai primi movimenti dell’articolazione rimasta fino a quel momento in condizione di riposo nel caso di un’artrosi o di un’artrite, assai costante dopo un trauma. L’articolazione può apparire gonfia, fino ad assumere dimensioni notevoli, come nel caso del ginocchio, e arrossata.
L’escursione articolare, cioè i movimenti di massima apertura (estensione) e chiusura (flessione) dell’articolazione, è inoltre limitata, e ad essa conseguono una serie di limitazioni che possono arrivare a compromettere le normali attività quotidiane, come vestirsi, camminare, scrivere.

Provvedimenti
Molti temono che l’attività possa nuocere all’articolazione colpita e perciò evitano qualsiasi movimento. In realtà sono davvero pochi i casi in cui l’immobilità è utile o addirittura necessaria, e anche se scatena dolore, qualche semplice esercizio è fondamentale non soltanto a evitare l’anchilosi (cioè il blocco rigido dell’articolazione) ma anche a mantenere il trofismo dei muscoli e a stimolare lo stesso tessuto osseo.
Nei casi di artralgie croniche il medico potrà suggerire le strategie più utili o prescrivere sedute dal fisioterapista. Per quanto riguarda i farmaci, hanno la priorità gli antinfiammatori, molti dei quali sono acquistabili senza ricetta.
Essi devono essere assunti a stomaco pieno e secondo modalità e posologia indicate nel foglietto illustrativo. Il ricorso al medico è in ogni caso d’obbligo in caso di inefficacia o di necessità di terapie di lunga durata. In casi particolari possono essere utili bendaggi, con applicazione di preparati locali, oppure l’utilizzo di tutori ortopedici, ai fini di limitare il sovraccarico su un’articolazione senza impedirne tuttavia il movimento.

Possibili complicanze
La complicanza più importante di un processo artrosico o artritico è la riduzione della funzionalità dell’articolazione colpita.
A tale riguardo, come già sottolineato, è importante il mantenimento della sua motilità, se necessario anche con l’ausilio di terapie complementari (per esempio il massaggio) o di specifici programmi riabilitativi.


<< indietro
copyright © 2010 Boehringer Ingelheim Italia s.p.a. Tutti i diritti riservati | Sito accessibile
società con socio unico e sede legale in Reggello (FI), Loc. Prulli n° 103/c,
capitale sociale Euro 24.260.040,00 int. versato, Codice Fiscale,
numero di iscrizione al Registro Imprese di Firenze e Partita IVA 00421210485
Sede di Milano Via Lorenzini n.8