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Bimbi&Adolescenti
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I percentili: un parametro di riferimento per la crescita del bambino
La crescita del proprio bimbo può spaventare molte neo-mamme: per questo sono stati creati dei parametri di riferimento che devono essere tenuti in considerazione durante i primi mesi di vita
17/07/2012

La bilancia è, nella maggior parte dei casi, una delle maggiori fonti di stress per la neo-mamma, specie durante il periodo dell’allattamento al seno, ma non solo: avrà mangiato abbastanza? Sta crescendo bene? Sta dimagrendo? Forse è troppo grasso? Insomma una vera e propria tortura.

Per una corretta valutazione della crescita, durante le periodiche visite di controllo, il pediatra confronterà il peso, l’altezza e la circonferenza cranica del bambino con le cosiddette curve dei percentili, diversificate in base all’età e al sesso.

Avere un peso che corrisponde al 50° percentile significa essere perfettamente nella media, se invece un bimbo ha un peso che corrisponde al 10° percentile, significa che su 100 bambini maschi solo 10 hanno un peso inferiore al suo, mentre gli altri 90 pesano di più. Quel bambino può essere quindi considerato sottopeso rispetto alla media.
Considerando la statura, se ad esempio una bambina è al 70° percentile di altezza significa che è più alta della media per la sua età, in quanto su 100 bambine 70 saranno più basse e solo 30 più alte.

La crescita di ogni bambino è comunque un processo variabile che è influenzato da diversi fattori. Nel primo anno di vita, in particolare, il peso corporeo può dipendere dal peso alla nascita, dal tipo di allattamento, da eventuali problemi di malassorbimento, ecc. Dopo il fisiologico calo ponderale (pari in genere al 10%) che si verifica nei primi giorni di vita, il bambino con una crescita normale aumenta, durante i primi 2 mesi, di circa 150/200 grammi alla settimana, arrivando a raddoppiare il proprio peso a 5 mesi e a triplicarlo a un anno.

I bambini nati prematuri o sottopeso, hanno in genere un peso che sarà sotto i percentili medi, senza per questo manifestare alcun disturbo o patologia, basta che l’andamento della crescita nel tempo sia costante e che peso e altezza non scendano rispetto ai percentili di partenza.

In ogni caso, è consigliabile non fare paragoni fra il vostro bambino e un altro della stessa età; ogni piccolo  cresce in base alla propria costituzione e conformazione fisica, al peso alla nascita, a quanto mangia, ecc.. Molto spesso un bimbo un po’ più magro in un determinato periodo , recupererà peso in un momento successivo, senza che questo debba costituire motivo di preoccupazione per i genitori. L’unica cosa importante è quella di far monitorare lo sviluppo del bambino dal pediatra che potrà rilevare eventuali situazioni anomale.


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